Riscaldamento globale, coste marine e carte geografiche

Riscaldamento globale, coste marine e carte geografiche

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Negli ultimi anni, il riscaldamento globale ha assunto carattere di urgenza a causa dei molteplici cambiamenti di cui è responsabile e che si riferiscono prevalentemente al clima, all'ecosistema e alla morfologia delle coste.

I litorali, infatti, sono tra le zone del pianeta che maggiormente ne risentono: la loro forma, già naturalmente propensa a mutamenti, subisce con un ritmo molto più accelerato gli effetti dei fenomeni erosivi e deposizionali, costringendo gli esperti ad aggiornare frequentemente le carte geografiche.

Ma quali sono, esattamente, i meccanismi di questo processo? Specialista nello studio delle coste è la cosiddetta "geografia del litorale", che ne indaga l'evoluzione in rapporto ai rispettivi fattori ambientali. A modificare l'aspetto di una costa è l'azione dei sedimenti, che si espleta in due sensi:

- l'erosione

che si ha quando parte del materiale si allontana. A causare questo distacco possono essere vari fattori: i venti, le maree, le onde, le correnti. Il risultato è un litorale alto, caratterizzato da particolari elementi paesaggistici quali la scogliera e la falesia;

- la sedimentazione

ovvero l'aggiunta di materiali provenienti dalle vie fluviali o da altre zone costiere. Questo processo porta alla formazione di un litorale basso, dove l'acqua e la terraferma possono separarsi in modo netto ("litorale aperto") oppure, dopo un primo tratto di terra emersa, aprire bacini più o meno collegati al mare ("litorale protetto", come nel caso della laguna).

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Le spiagge sono le porzioni di costa interessate da questi movimenti: di conseguenza, tutti i cambiamenti che intervengono nella forma del litorale partono dalle differenti caratteristiche fisiche e geografiche che esse possono acquisire per la sollecitazione delle onde.

Così, in natura esistono litorali molto diversi fra loro sia a livello strutturale che sotto il profilo morfologico. Le strutture delle coste differiscono in larga misura per il tipo di substrato, di acqua, di atmosfera e di clima; a seconda della conformazione, invece, l'area litoranea può avere diverse denominazioni ("penisola", "capo", "istmo", "golfo", ecc.).

Compito dei geografi è osservare ogni mutamento che riguarda l'origine e l'evoluzione di queste zone, così da offrire mappe e cartine costantemente aggiornate e, quindi, un supporto affidabile a chi studia l'andamento del riscaldamento globale.

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